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Area Riservata Farmacisti
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Intelligenza artificiale in farmacia: opportunità o minaccia?

Intelligenza artificiale in farmacia: opportunità o minaccia?

A cura di Simone Castelli, AD Club Salute

L’IA può ridare valore al rapporto umano

L’integrazione dell’intelligenza artificiale nella farmacia non è più una prospettiva lontana, ma una realtà in evoluzione. Se utilizzata nel modo giusto, questa tecnologia potrebbe ridare valore alla relazione tra farmacista e paziente, liberando tempo per concentrarsi sull’aspetto più umano della professione.

Oggi, la gestione della farmacia è diventata sempre più complessa: tra ordini, gestione del magazzino e burocrazia, il tempo da dedicare ai pazienti si è ridotto drasticamente. L’IA, se ben implementata, potrebbe automatizzare i processi ripetitivi, consentendo ai farmacisti di recuperare quel ruolo educativo e consulenziale che, negli anni, è stato in parte sacrificato.

Potremmo tornare a un modello simile a quello degli anni '50 e '60, quando il tempo speso con le persone aveva un valore unico. Con l’arrivo dell’era informatica, tutto si è accelerato, ma ora l’IA potrebbe permetterci di diventare più autonomi dalle macchine, eliminando la necessità di impostare manualmente ogni singolo dato e parametro.

Rischi e opportunità dell’intelligenza artificiale in farmacia

Non possiamo ignorare i possibili rischi legati all’autonomia dell’IA. Se non gestita correttamente, questa tecnologia potrebbe portare a un’eccessiva automazione della professione, riducendo l’importanza del farmacista come figura di riferimento per il paziente. Tuttavia, in un sistema ben strutturato, l’IA può diventare un alleato prezioso, migliorando la sicurezza delle decisioni terapeutiche e ottimizzando la gestione operativa della farmacia.

I farmacisti, infatti, svolgono un ruolo fondamentale che va oltre la semplice dispensazione di farmaci. Ogni giorno ci dedichiamo alle persone, risolvendo problemi e offrendo supporto nelle difficoltà. Avere sistemi intelligenti di analisi e supporto decisionale può rendere il nostro lavoro più efficace, ma senza mai sostituire l’empatia e l’ascolto che caratterizzano la nostra professione.

Il farmacista del futuro: un ruolo più educativo e interdisciplinare

L’IA non eliminerà il bisogno di farmacisti, anzi: renderà la nostra professione ancora più interdisciplinare. Potremo dedicarci con maggiore attenzione all’educazione del paziente, alla prevenzione e alla gestione della salute, rafforzando il nostro ruolo di riferimento sul territorio.

Le farmacie che sapranno integrare l’IA senza perdere il valore del contatto umano saranno quelle che riusciranno a differenziarsi e prosperare. Siamo davanti a un periodo di straordinaria evoluzione e possibilità, in cui il farmacista avrà un ruolo ancora più centrale nel sistema sanitario, senza mai perdere la fiducia delle persone.

L’intelligenza artificiale è un’opportunità da cogliere, ma sempre con la consapevolezza che il cuore della nostra professione rimane la relazione con il paziente.

Scopri come le Farmacie Club Salute stanno integrando l’Intelligenza Artificiale nel loro quotidiano.

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